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Pecchia: “L’unità del gruppo sarà fondamentale per affrontare questo viaggio”

11 Settembre, 2026

Dopo due gare consecutive di campionato tra le mura amiche, i grigiorossi sono attesi dalla trasferta di Cesena per la 5ª giornata di Serie BKT 2026/27. Alla vigilia della sfida, mister Fabio Pecchia è intervenuto dalla sala conferenze del Centro Sportivo “Giovanni Arvedi” per rispondere alle domande dei giornalisti presenti.

In questi giorni ha avuto modo di lavorare su nuove contromisure per affrontare il Cesena? Infortunati?
“Stanno migliorando, ma nessuno di quelli che erano fuori domenica scorsa sarà convocato. I ragazzi hanno avuto modo di mettere ulteriore energia in questa settimana, poi abbiamo preparato la gara per affrontare una squadra brillante e tuttora imbattuta in campionato. Troveremo un ambiente caldo, con entusiasmo, e quindi dev’essere una partita stimolante anche da questo punto di vista. Stanno migliorando, ma nessuno di quelli che erano fuori domenica scorsa sarà convocato”.

Tra i giovani che stanno trovando più spazio ci sono Agazzi e Rocchetti. Saranno ancora titolari?
“Noi siamo partiti per un viaggio che avrà tante tappe e ha l’obiettivo di vincere più partite possibili. Ho un gruppo di tanti giovani che devono mettersi a disposizione, avere entusiasmo e voler crescere al fianco degli esperti che dovranno essere dei riferimenti. Se riusciamo a creare un gruppo compatto, di volta in volta potrò scegliere i giocatori migliori per poter vincere ogni partita. Non voglio sentire parlare di titolari. Sono sicuro che anche chi in questo momento sta giocando meno, come per esempio Djuric che è il più grande della rosa, troverà spazio e potrà essere utile”.

Domenica ha schierato Bonazzoli e Nasti come prime punte. In quel ruolo cerca più mobilità rispetto ai centimetri di giocatori come De Luca e Djuric? E come si inserisce Stuckler in questo contesto?
“In questo momento David non c’è, quando ci sarà vedremo. Ho diverse soluzioni e diverse alternative, giocatori che hanno caratteristiche diverse. Djuric può essere un riferimento, De Luca attacca di più la verticalità: per me sono risorse e devo saper sfruttare il loro momento migliore. Ripeto che viviamo un viaggio fatto di diverse tappe, io voglio creare un gruppo compatto nel quale tutti si sentano parte di qualcosa di speciale”.

In quali aspetti deve ulteriormente migliorare la Cremo rispetto alla scorsa gara?
“C’è tanto su cui lavorare, serve la capacità di fare prestazione con continuità. Vincere una partita e poi avere la capacità di tornare al campo con lo stesso spirito e la stessa voglia. Io entro sempre qui con grande curiosità, stare tutti i giorni con i ragazzi e avere feedback quotidiani è importantissimo per capire ed affrontare un campionato così lungo. Il lavoro è tanto, ci serve essere un gruppo unito per vincere il più possibile. Questo è l’aspetto più impegnativo, dobbiamo accantonare la vittoria col Padova e affrontare le prossime sfide con la stessa umiltà”.

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Col senno di poi sarebbe rimasto a Cremona nel 2022? Ha mai pensato a cosa sarebbe successo se non si fosse interrotta a stagione in corso la sua stagione a Parma?
“Io vivo il presente, per me il presente è la sfida al Cesena e la vivo con grande entusiasmo e felicità. Sono tornato a Cremona con grande emozione perché qui abbiamo vissuto un viaggio speciale”.

Con il Padova si è rivisto Thorsby. Cosa si aspetta da lui a livello tattico?
“Per l’esperienza e per la positività che porta ritengo che sia un giocatore particolare, in grado di ricoprire diversi ruoli. Era indietro di qualche settimana rispetto al gruppo, è una risorsa così come Baschirotto. Anche da questi giocatori, lo vedo quotidianamente, percepisco grande professionalità e grande serietà: devono essere una spinta per tutto il gruppo”.

A livello atletico la squadra è parsa in forma contro il Padova…
“Come detto al termine della partita, ho trovato una squadra in buone condizioni fisiche che ha lavorato bene dal punto di vista tecnico e rappresenta una buona base sulla quale costruire le mie idee. Bisogna solo livellare la condizione di chi è stato fuori per infortunio come Collocolo, Barbieri e Baschirotto”.

Contro il Padova la Cremo ha saputo sia aggredire il gioco (nel primo tempo) che attaccare in ripartenza (nel secondo). E’ questa la Cremo che vuole?
“Avere in campo Vandeputte, Licina, Berti e Bonazzoli è diverso da avere giocatori come Elia, Thorsby e Nasti. Ognuno ha caratteristiche diverse e io devo saper esaltare quelle di ciascuno. Mi auguro di vedere una squadra capace di mantenere la stessa identità ma con atteggiamenti diversi”.

Come vede Lottici Tessadri?
“Ho visto la partita che ha giocato in Coppa Italia e lo vedo tutti i giorni. Ha una qualità non scontata, quella di saper leggere bene il gioco, oltre ad una buona fisicità che gli permette di uscire da situazioni complicate in mezzo al campo. Facciamolo crescere, starà a me tirare fuori il massimo. Anche lui sarà una risorsa importante”.

In quale squadra è riuscito ad esprimere il miglior gioco?
“Vedere giocare le mie squadre in questi anni mi ha sempre soddisfatto. Ciò che mi dà ancora più soddisfazione è aver visto ragazzi che dopo aver vissuto stagioni insieme a me e al mio staff sono riusciti ad esprimere il proprio potenziale”.

In queste settimane si parla poco delle prestazioni di Agazzi, che sta sostituendo nel modo giusto l’infortunato Fulignati…
“Meno se ne parla e meglio è (sorride, ndr). Con i giovani serve avere il giusto atteggiamento e attenzione, devono vivere la professionalità con il giusto peso e spensieratezza. Teniamo un profilo basso”.