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Nicola: “Cremo mi sei piaciuta, continuiamo a credere in ciò che stiamo facendo”

1 Marzo, 2026

Al termine di Cremonese-Milan, mister Davide Nicola è intervenuto in conferenza stampa per commentare la gara valida della 27ª giornata di Serie A Enilive. Ecco le sue dichiarazioni al completo.

Partita positiva da parte della Cremo. Le reti nel finale sono troppo ingenui?
“Il secondo gol è dovuto alla voglia, al portare un uomo in più in attacco per cercare di riprenderla. Sul calcio d’angolo non c’è stato errore di posizionamento, sono casi in cui chi scivola anche un secondo prima può prevenire un velo, ma a distanza così ravvicinata con una traiettoria così è difficile da controllare. C’è chiaramente rammarico, ma la narrazione della partita è quella che volevamo raccontarci: noi siamo questi, nel girone di andata siamo stati questi e questo è il nostro modo di giocare e giocando così possiamo raggiungere ciò che desideriamo. Aggiungo che il lavoro fatto in precedenza serve per affrontare momenti come questi, quando le partite diventano decisive e servono per costruire ciò che desideriamo”.

Pensa che le assenze abbiano pesato nelle scelte?
“Ad oggi non abbiamo problemi numerici, anche per caratteristiche ci siamo. Oggi l’idea di avere Bianchetti a destra ci ha favorito lo sviluppo, perché è un giocatore intelligente e che sa giocare di reparto. Folino ha dimostrato che sta crescendo, Vandeputte ci ha dato geometria… Tutto questo fa sì che lo sviluppo del gioco sia stato più fluido e imprevedibile, permettendoci di ragionare con la palla tra i piedi. Mi è piaciuta l’espressione di noi stessi, noi lavoriamo in questa direzione e quindi se riusciamo a metterci ancora più entusiasmo, curando al massimo i dettagli, siamo competitivi per il nostro obiettivo. Dalla prossima in poi avremo la possibilità di costruire ciò che vogliamo”.

Pensa che Zerbin potesse essere più coraggioso? Cosa l’ha spinta ad inserire Grassi per Vandeputte?
“Le considerazioni sono giuste, ma bisogna considerare diversi fattori. Zerbin è un giocatore dal passo importante, con la possibilità di attaccare la profondità. Forse il suo percorso di crescita può ultimarsi quest’anno, con la consapevolezza di poter diventare ancora più importante e ancora più forte, sicuramente lui e Barbieri possono fare di più ma nel disegno tattico si è comportato bene. Grassi? Non volevo rischiare ulteriormente inserendo Bondo che è diffidato e in settimana non ha completato tutti gli allenamenti, lo stesso Payero si è allenato a singhiozzo. Noi ci siamo numericamente, lo scopo è portare tutti al massimo stato di forma perché molto si deciderà attraverso i cambi”.

I tifosi si sono detti soddisfatti della prestazione…
“Oggi hanno dato prova di aver fatto uno step ulteriore, la coreografia iniziale è stata bella e avvolgente e rappresenta uno stimolo in più. Eravamo consapevoli di non fare le due fasi come avremmo voluto, in quei momenti serve essere più lucidi nelle valutazioni delle situazioni di gioco. Dobbiamo continuare a credere in ciò che stiamo facendo, in più l’integrazione dei nuovi porta caratteristiche diverse e rimettere tutti con i tempi giusti richiede tempo. Ma questa è la Cremonese e può arrivare all’obiettivo seguendo questa strada”.

In quali trappole non cadere per poter conquistare la salvezza?
“Io credo che in qualsiasi situazione, sportiva e non solo, chiunque fa qualcosa si assume dei rischi. Io voglio raggiungere insieme ai miei ragazzi e alla nostra gente l’obiettivo, che potrebbe aprirci una strada e un’idea di costruzione di questo contesto. Questo mi affascina molto, credo ciecamente che attraverso prestazioni come quella di oggi e del girone d’andata possiamo arrivare al nostro obiettivo. Il ragionamento vale anche per le nostre avversarie e i rischi ci sono sempre, ma non credere in ciò che si sta facendo è ancora più rischioso. Io credo che se la squadra si esprime così possa determinare dei risultati, e la nostra ambizione è quella di arrivare fortemente all’obiettivo. L’ambizione che si mette dev’essere pari ai rischi che si corre, lo spirito e la forza di volontà fanno sempre la differenza”.

Come legge questo risultato in vista del Lecce?
“Ci aspettano undici partite importantissime, siamo in una posizione che ci permette di giocare per il nostro obiettivo. Quella di Lecce è una partita importante, che permetterebbe di progredire in classifica contro un avversario che ha i nostri stessi punti, ma poi saranno altrettanto importanti le partite delle settimane dopo. Penso ci sia da fare un tot di punti che va considerato lavorando in settimana e giocandosi la partita, solo dopo aver fatto del proprio meglio. I ragazzi hanno i requisiti per raggiungere l’obiettivo, il resto lo farà la nostra forza”.