La conferenza di inizio stagione del ds Botturi e mister Giampaolo
Prima conferenza dell’anno in casa Cremonese: questa mattina, dalla sala stampa del Centro Sportivo “Giovanni Arvedi”, il direttore sportivo Christian Botturi e mister Marco Giampaolo sono intervenuti per presentare la stagione sportiva.
IL DIRETTORE BOTTURI: “MISTER GIAMPAOLO PERFETTO PER IL NUOVO PROGETTO DELLA CREMONESE”
“Nell’ultima conferenza abbiamo parlato dell’identikit di allenatore che la Cremonese stava cercando, basato su quattro punti: identità chiara a livello tecnico-tattico, grande voglia di lavorare nel quotidiano, disposizione a ripartire dopo il cambio di categoria e disposizione a lavorare con i giovani, perché conosciamo la nuova strategia della Cremonese comprende l’utilizzo di ragazzi giovani. E soprattutto cercavamo un allenatore che si avvicinasse allo spirito della società e della città, qualcuno che sapesse portare i fatti attraverso il lavoro quotidiano. Ho deciso subito dopo il primo incontro col mister, non prima di confrontarmi con la proprietà: le idee erano chiare già il giorno della mia presentazione, ma il senso di responsabilità mi ha portato a contare fino a dieci prima di esternare le mie sensazioni. Non sta a me spiegare le competenze e le capacità di mister Giampaolo, ma una delle caratteristiche che mi ha fatto capire la sua importanza è l’elevato spessore umano che mi ha trasmesso. Trovare questa genuinità, serietà e lealtà nel calcio di oggi non è affatto scontato, e penso che queste saranno il valore aggiunto del percorso che faremo insieme. A livello personale sono sicuro che lavorare con il mister permetterà di crescere e voglio aiutarlo ad intraprendere questa avventura impegnativa. Siamo tutti concentrati su questa nuova stagione, sappiamo che sarà impegnativo ma stiamo percorrendo la strada giusta per creare una squadra che rispetti la città e la storia della Cremonese”.
MISTER GIAMPAOLO: “PRONTO AD INIZIARE QUESTO NUOVO PERCORSO”
“Prima di tutto ringrazio il direttore per le parole spese nei miei confronti. Quando ci siamo visti per la prima volta sono stato molto schietto e chiaro, gli ho detto che se la sua scelta sarebbe dipesa solo dal fatto che c’era già un contratto allora mi sarei messo da parte. Se invece la scelta sarebbe stata libera allora sarei stato felice di rimanere, la società l’ha messo nelle condizioni di lavorare e lui me l’ha spiegato. Ci siamo visti altre volte trovando altri punti di incontro e sintonia, ora siamo qui per iniziare questo percorso”.
A seguire le domande rivolte dai giornalisti presenti a mister Giampaolo.
Mister, cosa l’ha convinta del progetto grigiorosso? Torna ad allenare in Serie B dopo tantissime stagioni in Serie A…
“Tante diverse considerazioni, tutte legate da un unico filo conduttore. Questo è un club solido, serio, che ha potenzialità enormi e lo ha dimostrato, oltre ad avere organizzazione e strutture di lavoro eccellenti. L’idea di associare profili esperti ad altri più giovani è una visione che ci accomuna e ha tanti punti di convergenza. Ho valutato quale fosse il contesto migliore per poter sviluppare le mie idee, so che la Serie B è una categoria difficile. Ho lavorato anche durante le vacanze, sono motivato, concentrato e dedito alla Cremonese: ho grande entusiasmo e grande passione. Se questa strada non mi avesse dato energie e brividi avrei fatto altre scelte”.
In quale zone del campo interverrete in futuro?
“Abbiamo fatto tante call e ci siamo confrontati tantissimo, ho visionato tutti i giocatori proposti dal club e sono tutti pertinenti. La sintonia calcistica c’è, ci sono ancora diverse cose da fare per caratterizzarci calcisticamente. Servono i giocatori che ci possano dare quel carattere tecnico, strutturale e tattico che renda riconoscibile la nostra squadra. Anche in uscita si sta facendo un buon lavoro, sappiamo dove si andrà a parare e lavoreremo per prendere i calciatori che ci completeranno e dare un volto alla nostra idea”.
Come si riconosce un giovane pronto a vivere il campionato con la Cremonese e la Serie B?
“Alcuni hanno già vissuto dei campionati. Berti è giovane e ha già giocato, Fellipe Jack ha fatto un campionato di Serie B ed è un profilo interessante, perché il Como fa scelte con un certo tipo di calcio in mente. Poi abbiamo tanti ragazzi di rientro dai prestiti, li valuteremo e cercheremo di trovare le sintonie giuste. I giovani bravi non tolgono nulla, anzi lo aggiungono: non hanno brutte abitudini, non restano nella comfort zone e si mettono sempre in discussione”.
Come lavorerà in queste settimane pre ritiro? Lavorerà diversamente con i giocatori reduci dalla scorsa stagione e con i nuovi arrivati?
“Io mi aspetto molto dai veterani, perché con il loro atteggiamento e la loro professionalità dovranno tracciare la via. Ho parlato telefonicamente con tutti i ragazzi nelle scorse settimane, vogliamo giocatori che stiano qui con grande motivazione e non ci sono alternative. Quella dev’essere la prima cosa, poi gli allenamenti qui saranno integrali per tutti e ci permetteranno di capire chi ci può stare e chi deve fare un percorso diverso. Dovremo fare delle scelte e poi aspettare i nuovi giocatori, sono fiducioso nel lavoro della società”.
Giocatori come Bonazzoli, Collocolo e Baschirotto faranno parte del progetto?
“Sono tutti giocatori della Cremonese e si metteranno a nostra disposizione”.
A differenza dell’anno scorso, lavorando sin dall’inizio della stagione avrà l’opportunità di costruire la squadra secondo le sue aspettative?
“Quella è la mia aspirazione, sono qui per questo: voglio vedere una squadra a mia immagine e somiglianza. Dobbiamo voltare pagina e ripartire con energie positive, parliamo di ciò che vogliamo e dovremo fare più avanti”.
La variabile di questa Cremonese sta nella pazienza necessaria per la crescita dei giocatori giovani?
“La pazienza serve quando si deve costruire, ma è la passione a fare la differenza. Abbiamo bisogno di giocatori fidelizzati alla maglia. Ci sono profili che mi sono piaciuti l’anno scorso quando si aggregavano dalla Primavera, se poi sanno assumersi le responsabilità con sicurezza possono anche giocare e ritagliarsi spazio. Il mio obiettivo nell’immediato è mettere le basi per la mia idea e la mia visione di calcio, che voglio fare con il club e trasmettere all’ambiente con calciatori funzionali per questo tipo di idea. Giovani o meno giovani, io voglio una squadra che sia riconoscibile e regali emozioni. Oggi questa è la mia visione, arrivare attraverso il lavoro di tutte le componenti”.
La conferenza si è conclusa con le domande al direttore sportivo Christian Botturi.
Thorsby e Sanabria sono di rientro dal mondiale. Faranno parte del progetto grigiorosso?
“Sono tesserati della Cremonese e quando torneranno dai permessi post mondiale li valuteremo in quanto tali. Per esperienza e profilo hanno toccato un livello superiore alla Serie B, sarei ipocrita a dire che non valuteremo eventuali opportunità di uscita, anche per una questione di stimoli”.
Quali sono le dinamiche di mercato in questo momento? Che differenze trova rispetto alla sua esperienza precedente?
“Stiamo monitorando il mercato in entrata a 360° in base alle caratteristiche dei giocatori che ci potrebbero servire, sia in Italia che all’estero, è prematuro fare nomi precisi. Oggi è il primo giorno di scuola e per rispetto di chi è già a disposizione vogliamo valutare prima loro, anche se numericamente dovremo intervenire. Confermo l’uscita di Sernicola al Benevento, ci potrebbero essere interessamenti dall’estero per Afena-Gyan. Rispetto alla mia esperienza precedente non è cambiata l’idea di cercare prima l’uomo e poi il calciatore, perché è facile parlare di tattica e più difficile entrare nell’anima di un giocatore. Ritengo fondamentale la scelta della persona e per questo sono molto curioso di vedere negli occhi i ragazzi oggi. La Cremonese vuole mantenere alta l’asticella, deve guardare alla qualità, alle motivazioni e alla prospettiva. Non dobbiamo avere fretta di prendere determinati giocatori, con calma occuperemo le caselle mancanti”.
Durante la sua conferenza di presentazione non si è sbilanciato sull’obiettivo stagionale della Cremonese. Oggi vuole dare una risposta diversa?
“Non nascondiamoci, quando ci muoviamo come Cremonese rappresentiamo una piazza importante e una società ambiziosa. Ma non voglio regalare né sogni né scorciatoie ai tifosi, io rappresento un progetto che al momento è un cantiere aperto con fondamenta solide date dalla proprietà e dalla società. Abbiamo l’obbligo di mantenere l’asticella alta, non serve dire altro: la sicurezza e la serenità con cui dico queste cose sono le stesse di un mese fa, è questione di dare equilibrio e certezze alla piazza. Non voglio regalare parole o creare aspettative nei confronti di una tifoseria reduce da una delusione. Le delusioni nascono dalle aspettative che ci si pone, per questo dobbiamo darci obiettivi nel quotidiano. Ora ci avviciniamo ai primi impegni della stagione, poi insieme capiremo dove mettere l’asticella. Siamo la Cremonese e dovremo fare una stagione da protagonisti, insieme capiremo cosa significa”.
Si parlava di interessamenti esterni per Stuckler. Come è andata la trattativa per il suo rinnovo?
“Ho percepito la sua sensibilità e la sua emozione nel prolungare con la Cremo. Ieri gli ho ribadito che non deve avere fretta di dimostrare, è in una società che lo sa aspettare. Ha dimostrato di saper fare bene il suo lavoro in categorie inferiori, ora deve dimostrare di valere la Serie B. Sicuramente è un ragazzo attenzionato da altri club, ma ce lo teniamo stretto e rappresenta un ragazzo formato nel settore giovanile pronto a far parte della prima squadra”.
Quanto pesano i procuratori nel calcio di oggi?
“Penso che la Cremonese abbia una linea chiara, interagisce con tutti i procuratori. Io so che società rappresento, il biglietto da visita della Cremo è un passpartout che dà la possibilità di avere a che fare con tanti interlocutori”.
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