Cremonese in lutto per la scomparsa di Claudio Bottoni
E’ con profondo dolore che U.S. Cremonese apprende la notizia della scomparsa di Claudio Bottoni. A tutti i famigliari vanno le più sentite condoglianze della proprietà e del club grigiorosso.
Originario di Roncoferraro, classe 1939, Claudio Bottoni doveva il suo soprannome, “il Gatto Rosso”, tanto alla sua capigliatura quanto alla spiccata agilità dimostrata tra i pali.
Un percorso, il suo, iniziato lontano dai riflettori, con la difesa dei pali del Bozzolo nel 1960, trampolino di lancio verso il grande calcio.
Il nome di Bottoni è indelebilmente legato alla storia della Cremonese, di cui difese la porta in 119 partite tra il 1961 e il 1964.
In particolare, la sua militanza all’ombra del Torrazzo è segnata da un duello iconico: quello del 6 gennaio 1963 contro Gigi Riva, nell’unica sfida ufficiale in cui il leggendario “Rombo di Tuono” affrontò i grigiorossi.
Chiusa l’esperienza all’ombra del Torrazzo, l’estremo difensore proseguì la sua carriera calcando i campi di diverse e importanti piazze del panorama professionistico italiano, vestendo tra le altre le maglie di Pescara e Lecce.
Bottoni conservava un legame affettivo profondo con l’ambiente cremonese: “La Cremonese è stata la squadra in cui sono stato meglio – ricordava – Erano i tempi in cui si giocava l’intera stagione con una unica muta di maglie di lanina, e io difendevo la porta a mani nude. Ricordo però che la signora Rina, moglie del Baj e mamma della Carla Bonazzoli, per proteggermi dal freddo invernale, mi ha appositamente confezionato un paio di guanti di lana ai quali aveva poi cucito delle strisce di gomma-spugna per poter meglio trattenere il pallone”.
Al di là dei traguardi raggiunti sul campo, Bottoni resta nel ricordo di tutti come una persona profondamente stimata. Un uomo gentile e disponibile, sempre pronto a dedicare un gesto di attenzione o una parola buona a chiunque avesse la fortuna di incontrarlo.

Claudio Bottoni, il “Gatto Rosso” con i suoi compagni di squadra