Accessibility Tools

Skip to main content

Giampaolo: “La volontà e lo spirito della squadra mi hanno emozionato”

21 Marzo, 2026

Secondo esordio grigiorosso vincente per mister Marco Giampaolo, che è intervenuto in conferenza stampa al termine di Parma-Cremonese, sfida valida per la 30ª giornata di Serie A Enilive che i suoi uomini hanno vinto grazie ai gol di Maleh e Vandeputte. Ecco le sue dichiarazioni al completo.

Giovedì ha detto che in questa partita sarebbe servita della fortuna, oggi la Cremo ha saputo ottenere il risultato anche senza. Quanto è contento della prestazione e della vittoria di oggi?
“Ho parlato di fortuna in riferimento al fatto che dovevo essere bravo a trasmettere due concetti per una cosa, due per un’altra, facendo sì che poi si rivedesse tutto in partita. In una gara ci sono episodi che possono girare bene e altri che girano male, ma serve rimanere in partita senza sporcare la testa perché le difficoltà avrebbero potuto riportare la paura e la tensione. In tre giorni abbiamo fatto quello che potevamo fare, i ragazzi hanno fatto ancora di più rispetto a quanto io sia stato in grado di trasmettere. Bravi loro”.

Il centrocampo si è speso tantissimo in entrambe le fasi…
“Nella prima parte abbiamo avuto un buon controllo del gioco che ci ha permesso di prendere fiducia, poi siamo stati bravi a fare il primo gol e anche in occasione del secondo, Vardy ha rubato il tempo. Poi abbiamo giocato diversamente rispetto all’inizio, perdendo palleggio e concedendo del possesso in più al Parma. Ma la volontà, lo spirito di sacrificio e la determinazione hanno fatto la differenza permettendoci di non subire un gol che ci avrebbe trasmesso un po’ di ansia. Penso che oggi la squadra sia andata oltre al trend recente, che sul piano mentale era pericoloso. Sono stati molto bravi”.

L’atteggiamento poco offensivo del Parma vi ha agevolato?
“Non lo so, so che attraverso i quattro lì davanti abbiamo impedito al Parma di creare superiorità numerica. Ci siamo assunti rischi perché sono sorte dinamiche diverse rispetto a quelle a cui era abituata la squadra, ma abbiamo fatto bene la prima fase e la prima costruzione, che ci ha permesso di acquistare fiducia. Il Parma poi ha le risorse per mettere in difficoltà, una volta vista la formazione temevo che la preparazione potesse saltare e invece la partita è andata secondo i canoni”.

Come giudica la prestazione della difesa, schierata a 4? Manderà un messaggio al Cavaliere Giovanni Arvedi?
“Credo che la squadra abbia le caratteristiche per giocare a quattro, Pezzella è un terzino, Terracciano in passato lo ha fatto e con i centrali non c’è problema. Abbiamo rimesso dentro Vandeputte che ha qualità, mi è sempre piaciuto. Al di là dei singoli mi è piaciuta la squadra e ammetto che mi ha emozionato. Il Cavaliere Giovanni Arvedi l’ho ringraziato per l’opportunità di allenare la Cremonese”.

Cosa l’ha spinta a schierare Sanabria invece di altri attaccanti?
“Le caratteristiche. Lui ha quelle da prima punta, serviva un certo tipo di lavoro. In questa partita ritenevo che fosse più adatto per i compiti e le funzioni assegnate, penso abbia risposto bene: si è dato da fare, l’ho visto partecipe. La scelta è nata dal tipo di partita e dalle caratteristiche di Sanabria, Djuric e Vardy, che sono diverse. Per me Okereke non è una prima punta, poteva giocare al posto di Bonazzoli ma ho fatto scelte diverse”.

Ha una dedica da fare dopo questo bel debutto dopo tante giornate passate lontano dal campo?
“Sul divano si stava comodi, ma non c’erano l’adrenalina, la sfida, il rischio… Se credi in qualcosa devi essere pronto a rischiare. Ho visto tante partite, ho girato e ho cercato di aggiornarmi, ma prima o poi il richiamo c’è. Un richiamo che può dare delusioni oppure emozioni grandissime, come oggi. La dedico alla squadra perché posso capire cosa ha vissuto, non vincere per tante partite rende tutto più pesante e in questo senso devo rivolgere anche un pensiero di solidarietà nei confronti di Nicola”.