Stroppa: “Servirà una prestazione di spessore”
Il tecnico grigiorosso Giovanni Stroppa è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Pisa-Cremonese, gara valida per la 34ª giornata di Serie BKT in programma lunedì 21 aprile alle 20.30. Ecco le sue dichiarazioni.
Dal punto di vista mentale crede che il Pisa sentirà la pressione di dover chiudere il campionato?
“A contare è il presente, che dice che si sfidano due squadre forti. Bisogna fare i complimenti al Pisa e a Inzaghi per il campionato che ha fatto, è un collega con cui mi capita di parlare. Tutti vorrebbero giocare una partita del genere: non so quali saranno i sentimenti del Pisa, dovremo essere bravi a fare la partita che ci siamo prefissati limitando gli errori. Bisognerà giocarla con grandissimo spessore, non solo a livello tecnico”.
Si aspettava un Pisa da promozione ad inizio stagione? De Luca ha detto che il gruppo non vede l’ora di scendere in campo…
“Sì, adesso è facile dirlo ma hanno fatto un campionato di vertice dall’inizio alla fine ed erano nel gruppone di 7-8 squadre che se la sarebbe potuta giocare. Noi siamo all’altezza di fare una partita così e il campionato che stiamo facendo dimostra che possiamo fare una stagione di vertice. Quando la squadra ha ricominciato il lavoro che sa fare lo ha iniziato a fare con continuità. Mi fa piacere che i ragazzi abbiano questa voglia e questa testa, anche io ho grandi motivazioni”.
La Cremo è seconda in Italia per reti dei giocatori subentrati. Lo ritiene un aspetto fondamentale per questo finale di stagione?
“Lo è stato e lo è tutt’ora. Io conto molto sulla condizione del gruppo, anche mentale. A tutti ho chiesto di sfruttare al massimo ogni singolo minuto concesso, il pensiero dev’essere questo proprio in un momento della stagione del genere. Ripeto che da qui alla fine ci aspettano tutte finali, dal 1′ al 100′ chi inizia e chi subentra deve pensare di poter fare la differenza”.
Quali contromisure si possono prendere contro questo Pisa?
“Noi abbiamo un’idea ben definita e cercheremo di ovviare alle loro qualità, limitandoli il più possibile per esaltare le nostre”.
Ha trovato un nuovo assetto nelle gare senza avere Vazquez a disposizione?
“Franco si sta allenando tantissimo, è concentrato e vedo in lui la voglia di mantenere la condizione e rientrare. Il nostro obbligo è tenerlo in forma, perchè al rientro dovrà essere pari agli altri e voglio poterlo scegliere. Sostituirlo non è facile, ci dà caratteristiche di un certo tipo. In quella posizione possono giocare 3-4 ragazzi, poi c’è un’idea comune e in base alle caratteristiche scelte c’è chi può darci più verticalità e chi più palleggio. In quella zona di campo siamo ben messi, per esempio Bonazzoli è un’arma in più se entra come ha fatto domenica scorsa”.
Quanto conterà il supporto dei tifosi in questa volata finale?
“Sarà fondamentale, come sempre. Sentirli vicino è importantissimo e la squadra in questo momento dev’essere supportata: partite del genere sono belle da giocare, ma anche da vedere per sostenere la propria squadra”.
Quali sono le condizioni della squadra?
“C’è qualche acciacco, ma manca un allenamento. Ceccherini potrebbe essere nuovamente disponibile, altri sono in dubbio e li valuteremo domani”.
Giocare alla sera dopo le altre squadre può essere un vantaggio?
“O uno svantaggio. Non cambia le cose, è vero che mancano sempre meno partite alla fine e può subentrare l’apprensione per il rendimento di altre squadre, ma noi dobbiamo restare concentrati e vedere quanti punti e quale posizione avremo a fine campionato. Fino ad allora non c’è da fare alcun calcolo”.
Nelle ultime stagioni in Serie B la Cremo è sempre stata in posizioni di vertice, ma la sensazione è che alcuni si aspettassero di più. Sente pressione intorno all’ambiente grigiorosso?
“La pressione ci dev’essere, guai se non fosse così. La società è forte, la squadra è competitiva ed è normale che un determinato risultato o una posizione di classifica possano essere viste con poca soddisfazione. Non è pressione, è voglia di vincere e migliorarsi sempre. Senza pressione non si va da nessuna parte. Non lo vedo come un problema, anzi”.
Alcuni addetti ai lavori commentano la stagione della Cremonese dicendo che avrebbe dovuto lottare per la promozione diretta…
“Le partite le abbiamo indovinate sempre, non so a chi siano rivolte le critiche nello specifico. Quest’anno arrivavamo da una stagione straordinaria con numeri importanti, qualcuno diceva che avrei dovuto giocare in un altro modo… Forse dall’esterno è più facile giudicare, ma io dall’interno sono soddisfatto del lavoro svolto. Il rendimento da alta classifica dal mio ritorno in panchina? In questo momento non è giusto fare discorsi del genere, concentriamoci su quello che stiamo facendo e ciò che vogliamo prenderci. Alla fine si valuterà l’operato di allenatore, società e investimenti fatti in base a quanto raccolto sul campo”.
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