Skip to main content

Stroppa: “Ci attende una gara ricca di insidie”

3 Aprile, 2025

Il tecnico grigiorosso Giovanni Stroppa è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Reggiana-Cremonese, gara valida per la 32ª giornata di Serie BKT in programma venerdì 4 aprile alle 20.30. Ecco le sue dichiarazioni.

La sfida di domani può rappresentare una trappola considerate le esperienze con Carrarese e Cittadella?
“Una partita con tante insidie, è sorprendente che siano in quella posizione di classifica perché hanno giocatori importanti come dimostrato all’andata, anche se il primo tempo noi abbiamo giocato male. L’altra insidia è il cambio di allenatore: bisogna aspettarsi di tutto, adeguarsi al campo e capire come andarli a prendere, incidere nel palleggio”.

Mancano 7 giornate al termine del campionato, lo Spezia si trova a +6 con lo scontro diretto da giocare. Credete nel terzo posto?
“Altro che ci crediamo, non penso ci sia bisogno di rispondere a questa domanda e lo dico in maniera serena. La squadra sta mostrando una determinazione importante nel far le cose e i risultati ne sono la fotografia. L’incidente di percorso di sabato dà fastidio, ma bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno: la squadra sta bene, ha una forza caratteriale straordinaria. Avremo sbagliato qualcosa perché abbiamo pareggiato una partita, ma siamo consapevoli del momento. Quando sono tornato ho detto che avremmo dovuto mantenere la posizione che avevamo, ma sicuramente il nostro obiettivo è arrivare lì e qualche tempo fa poteva essere anche migliore. C’è massimo impegno da parte della squadra nel voler ottenere un risultato migliore rispetto a quello che stiamo facendo, e non possiamo pensare che una singola prestazione possa toglierci questo obiettivo. Ho detto che lavoriamo per vincere tutte le partite, avversari permettendo, e che è l’unica strada possibile: i conti li faremo alla fine. Il desiderio mio e di tutto l’ambiente è di rigiocare la finale, e per farlo serve conquistare la posizione migliore o quantomeno mantenere quella che abbiamo. Questo è l’obiettivo che abbiamo in testa tutti”.

Nel post partita di Cittadella ha detto che qualche giocatore non ha dato quello che si aspettava, ma ha scelto di tenerli in campo per poi cambiare. Questo porterà a novità di schieramento o modo di giocare?
“Sul nostro modo di giocare abbiamo una consapevolezza ben definita, con risultati eccellenti e numeri impressionanti all’interno della partita. Il risultato finale può condizionare, soprattutto chi deve fare delle considerazioni, e io ne prendo atto. Mi è stato chiesto se sarebbe stato meglio fare i cambi subito all’intervallo, ma non era semplice: nel primo tempo la squadra aveva dominio sul campo nonostante lo svantaggio e quindi pensavo che non fosse il momento giusto, poi è arrivato l’immediato raddoppio che avrebbe scoraggiato chiunque e ho deciso di aspettare ancora un po’ per vedere se l’interpretazione sarebbe cambiata. Alla fine ho cambiato ed è andata molto bene, anche questa settimana la squadra si è allenata nel modo giusto. Domani ci aspetta una partita importante, bisogna riprendere il trend senza riprendere gli errori delle partite scorse”.

Quanto è diversa la Cremo rispetto alla sfida di andata?
“Penso che si veda dal risultato di sabato. All’andata abbiamo fatto tanti errori nel primo tempo, poi c’è stata una buona reazione ma non siamo riusciti ad andare a prendere il risultato. La partita con il Cittadella, con un approccio e determinazione diversi, è stata migliore nonostante lo svantaggio. Il 2-0 poteva smontarci, invece la squadra ha rimontato dopo un’altra prova di forza come quella di Palermo e ha lavorato per vincere la partita. In questo momento la squadra sta bene, per noi questo è un momento positivo”.

Quest’anno sono diversi i gol subiti su situazioni fortunose. Come si possono evitare?
“Abbiamo fatto una partita eccellente, anche nel primo tempo, ma è stata evidenziata da alcuni errori. Sicuramente serve più attenzione nel non voler prendere gol: è vero che sono stati fortunosi e alcuni dovuti ai rimpalli, ma dobbiamo essere bravi a portarli dalla nostra parte. Potevamo fare meglio su quelle occasioni”.

A che punto è Valoti? Potrebbe schierarlo dal primo minuto?
“Ci sto pensando, sicuramente è in netta crescita. Abbiamo avuto degli acciacchi, vedremo domani se farlo partire o utilizzarlo a gara in corso, senza dubbio ho l’acquolina in bocca e vorrei che entrasse e segnasse sempre. Parliamo di un giocatore importante, mi piacerebbe farlo giocare”.

Si aspetta una gara più tattica o agonistica?
“L’andamento di una partita dipende da entrambe le squadre. Il dubbio che abbiamo è cosa farà la Reggiana, dalla disposizione tattica alla strategia. Ci sono tante situazioni da valutare, oltretutto Dionigi ha utilizzato diversi moduli. Lo scopriremo soltanto dal fischio d’inizio”.

Potremmo vedere Valoti titolare in un ruolo diverso da quello della mezzala?
“Sì, ne avevo parlato anche quando è arrivato. Può giocare in quattro ruoli: da mezzala su entrambi i lati, da seconda punta o anche da prima punta a seconda delle necessità. Con me ha sempre giocato da seconda punta o mezzala sinistra, ma per il campionato che sta facendo Vandeputte è uno difficile da togliere”.

Ci sono degli assenti?
“Prima parlavo di acciacchi, ma sono solo dei dubbi. Tornerà con noi Majer, non ci saranno Vazquez e Saro”.