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Un Natale grigiorosso per sensibilizzare sulla solitudine

Le festività natalizie sono il periodo dell’anno al quale, da sempre, vengono associati i concetti di calore, famiglia, solidarietà e vicinanza al prossimo, ma per diverse persone è anche il momento in cui la sensazione di solitudine tende ad accentuarsi.

La campagna natalizia della Cremonese per la stagione 2025/26 si pone l’obiettivo di sensibilizzare su questo tema, talvolta trascurato quanto importante, a partire dalla Christmas Jersey “Soli mai” che verrà indossata domenica 7 dicembre contro il Lecce, in occasione della 14ᵃ giornata di Serie A Enilive. Il primo passo di una serie di attività e contenuti di sensibilizzazione che ci accompagneranno fino al giorno di Natale.

LE INIZIATIVE

In queste settimane l’attività di sensibilizzazione proseguirà attraverso una serie di gesti concreti della Cremonese nei confronti della propria comunità: iniziative accompagnate da contenuti editoriali, con l’obiettivo di dare visibilità ad una tematica tanto delicata quanto importante. Un piccolo passo per consentire ai tifosi grigiorossi e non solo di maturare sempre più consapevolezza sul tema della solitudine: chiunque, nella vita di tutti i giorni, può compiere piccoli gesti in grado di aiutare gli altri.

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    Soli Mai – Un Natale grigiorosso per sensibilizzare sulla solitudine

LA CHRISTMAS JERSEY “SOLI MAI”

Nella Christmas Jersey “Soli mai”, il colore rosso (da sempre associato all’affetto e al calore tipici del periodo natalizio), lascia spazio al bianco: un vuoto nascosto agli occhi degli altri con il quale diverse persone si trovano a convivere quotidianamente. Portare il tema all’attenzione di tutti significa dare valore alle festività prendendoci carico di un crescente bisogno di condivisione. 
Dal grigio nasce però il filo rosso che corre lungo la maglia, evocando il legame invisibile che unisce ciascuno di noi anche attraverso l’amore per la Cremo. E’ dalla forza della sottile linea rossa che si accendono in continuazione speranza e fiducia

Il rosso, simbolo di affetto, lascia lo spazio al bianco.


Un’assenza, un vuoto spesso nascosto agli occhi degli altri, ma che merita attenzione.

Nel grigio appare un filo rosso, simbolo del legame invisibile che unisce ognuno di noi.

Una nota di colore che accende la speranza perché la Cremo non ci lascia SOLI MAI

Al centro della campagna ci saranno sui canali digitali grigiorossi quattro storie (quattro come i fili rossi della maglia) che raccontano come i gesti più semplici – un messaggio di vicinanza rivolto ad un amico lontano, una mano tesa verso chi ne ha bisogno, il tempo trascorso al telefono con un parente rimasto solo – possono sempre fare la differenza dando conforto a chi ne sente il bisogno.

PARLIAMO DI SOLITUDINE

Molte persone si sentono sole ma poche ne parlano.

Invece parlare di questi sentimenti con amici, familiari e colleghi può aiutare nel far capire agli altri cosa si sta attraversando, può far scoprire a loro volta di aver provato sensazioni simili rendendoli quindi più vicini.

Non esiste un momento sbagliato per parlare di solitudine.

Non è indispensabile essere esperti ma è fondamentale trovare le parole giuste per parlarne: è importante iniziare da qualcosa di sincero e semplice.

Tutti possiamo essere quel filo rosso che contribuisce ad alimentare la speranza.

COME PARLARNE

Crea un clima sicuro

Confida un tuo momento di solitudine, per far capire a chi ti sta davanti che non è il solo a provare quel tipo di emozioni.

Non giudicare e non minimizzare

Partire da sé stessi, con autenticità, può rendere più facile all’altro aprirsi e riconoscere i propri vissuti.

Dedica il tempo necessario ad ascoltare

Spesso chi si sente solo ha l’impressione di non essere ascoltato o non compreso. Puoi essere d’aiuto se offri un ascolto sincero.

Sviluppa empatia

Anche una semplice chiacchierata aiuta ad entrare in sintonia con l’altra persona, dimostrando il tuo interesse verso chi ti sta parlando.

 Prova ad immedesimarti, sii empatico

 Non dare per scontato il “perché” una persona si può sentire sola

Fai domande sempre con rispetto e sensibilità

Ognuno è differente (ricordatelo!)

Ognuno vive e condivide la solitudine in modo diverso, in base alla propria storia, ai valori e alle esperienze. Riuscire ad adattarsi al carattere dell’altra persona rende la conversazione più efficace e realmente di supporto.

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