Rassegna stampa: 2 marzo
Questi i principali titoli della rassegna stampa del 2 marzo.
LA PROVINCIA – “La pancia dice Cremonese”
Intervista a Luca Ungari, cremonese di Spinadesco, ex grigiorosso ma anche ex Modena (con 179 presenze). “Cremona è la mia città e resterà sempre casa mia – dice -. La pancia dice Cremonese, il cuore Modena che è la città dove la mia vita da calciatore e da uomo si sono formate”. Secondo Ungari al Braglia la Cremo parte favorita (“E’ una squadra molto solida con grande consapevolezza costruita con un cammino molto importante”); il Modena invece “è una squadra che vive un momento meno brillante dal punto di vista della continuità”.
Un box è dedicato a Buonaiuto e Collocolo che sono tornati ad allenarsi al Centro Sportivo “Giovanni Arvedi”.
IL GIORNALE – “La Cremonese d’acciaio sfida i tycoon stranieri”
“Nel football delle proprietà estere – scrive Stefano Arosio – il club del presidente Arvedi è un’anomalia di successo”. Il quotidiano milanese, rimarcando come quella grigiorossa sia “realtà solida come l’acciaio che lavora, di gran lungo difesa più ermetica del campionato con solo 20 gol subiti” evidenzia anche com il club è “terzo a punto dal Venezia grazie a una strategia tutta sponsor territoriali, programmazione e radicamento nei contesti culturali” all’interno dei quali opera.
IL PICCOLO DI CREMONA – “Cremo, a Modena è vietato andare in Bianco”
Il periodico cremonese rileva come”nella corsa alla promozione diretta è determinante non incorrere in passi falsi e la squadra di Stroppa ha le carte in regola per vincere al Braglia, anche se non sarà una passeggiata”
IL RESTO DEL CARLINO – “Spauracchio Cremonese, C’è l’andata da vendicare”
I gialli devono dimenticare il poker incassato in 24 minuti lo scorso dicembre – scrive il Carlino – a venire in soccorso è la storia. Contro i grigiorossi anche successi roboanti. “Le quattro reti subite nella gara di andata sul campo della Cremonese – commenta Rossano Donnini – sono una ferita ancora aperta per Paolo Bianco e i suoi ragazzi, che per riscattarsi possono trovare l’ispirazione guardando al passato. Infatti nel primo campionato di Serie A a girone unico l’8 giugno 1930 il Modena sul campo di via Fontanelli batteva la Cremonese 5-1 con doppietta di Antonio Carnevali e reti di Zorè Sabbadini, Franco Scaramelli e del capitano Bruno Dugoni, uno dei primi modenesi a vestire la maglia azzurra della nazionale”.
Tornando all’attualità, è Alessandro Troncone a commentare: “La squalifica di Strizzolo e Duca, obbliga Bianco a ripensare alla strategia di gara prevista per domenica. Nella testa dell’allenatore, i due rappresentavano e rappresentano due armi piuttosto significative a gara in corso, come lo sono state anche a Pisa. Ammesso che il 3-5-2 pare ormai il vestito ideale cucito per il Modena, contro la Cremonese non vedremo chissà quali modifiche alla formazione titolare seppur siano legittimi alcuni ballottaggi”.
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