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Nasti: “Lavoro a testa bassa per essere utile alla Cremo”

14 Ottobre, 2026

Nonostante i 23 anni compiuti da poco, Marco Nasti sta vivendo la quinta stagione in Serie B della propria carriera, nonché la seconda in grigiorosso dopo l’esperienza del 2024-25. Al termine dell’allenamento mattutino l’attaccante milanese è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento in casa Cremo a pochi giorni dalla sfida di campionato contro il Pisa.

Nelle ultime partite agli attaccanti arrivano pochi palloni…
“Hai ragione, ma dobbiamo lavorare ogni giorno per migliorarci e lo stiamo facendo. Al di là dei tiri in porta, io penso che l’importante sia lavorare bene a livello di squadra”.

Quanto ti manca il gol? Date le tante assenze senti la responsabilità di guidare l’attacco?
“Chiaramente segnare è sempre bello, ma io sono tranquillo. Non sono ossessionato dal gol, Posso solo lavorare a testa bassa per farmi trovare sempre pronto dal mister e dai miei compagni. In allenamento andiamo sempre forte, io mi concentro sul da farsi”.

Come vedi la sfida con il Pisa?
“Sarà sicuramente una partita bella da vedere, loro cercheranno di venirci a prenderci forte e lavoreremo per farci trovare pronti”.

Cosa porti in più a Cremona dopo l’esperienza di Empoli?
“Arrivo motivato perché sono consapevole che due anni fa ho deluso le aspettative. So cosa devo alla società e cosa devo ai tifosi, quindi continuo a lavorare più forte di prima. In più penso di essere maturato, dato che l’anno scorso ho avuto un bambino e anche quello mi ha insegnato tanto”.

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In queste settimane hai agito in più ruoli. In quale ti trovi meglio?
“Posso giocare in diverse posizioni, sia da punta centrale che sulla fascia o sulla trequarti”.

Dopo sei giornate di campionato quali pensi che siano le favorite per la promozione?
“Oltre al Palermo anche il Verona ha una bella squadra in termini di organico. Io però penso di avere compagni molto forti”.

Quali sono i difensori migliori che hai affrontato?
“Vorrei citare due ragazzi con cui ho giocato: Luperto secondo me è fortissimo, soprattutto nelle letture. E poi Lovato, che ritengo bravissimo”.

Hai ripensato all’occasione che hai avuto contro l’Arezzo? Sei andato molto vicino al gol…
“Un po’ l’ho accusata, sono sincero, ma ho imparato anche a lasciarmi alle spalle situazioni del genere. Penso già alla prossima partita”.