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Bonazzoli: “Resto convinto che cambierà il vento”

19 Aprile, 2026

L’attaccante grigiorosso Federico Bonazzoli è intervenuto in sala stampa al termine di Cremonese-Torino, sfida valida per la 33ª giornata di Serie A Enilive. Ecco le sue dichiarazioni al completo.

Pensi che oggi pomeriggio si sia vista una squadra con la giusta intensità, quella che forse è mancata nelle ultime sfide?
“Non sono d’accordo. A Parma abbiamo vinto, contro il Bologna la reazione c’è stata e a Cagliari abbiamo fatto bene prima che il gol subito ci tagliasse le gambe. Oggi sul piano della partita meritavamo qualcosa in più rispetto al pareggio, ci manca quel centimetro che vale i tre punti ma è solo lavorando ancora di più che potremo raggiungere il nostro obiettivo”.

Paleari ha fatto un grande intervento sul suo tiro. Come l’hai visto?
“L’ho rivisto un po’ di volte. Nelle prime venti partite ho fatto spesso gol alla prima occasione, in questo periodo nonostante i tanti tentativi sembra manchi quell’uno per fare trentuno. Vale anche per il gol che ci hanno annullato, è un bel peccato. Sarebbe la spinta che potrebbe darci qualcosa in più, mi spiace che tra traverse e parate spesso ci sono finito di mezzo io. Speriamo di sbloccarci sin dalla prossima partita per ottenere ciò che meritiamo”.

Spesso sei l’unico che tira in porta. Come giudichi questo dato?
“Oggi penso di aver forzato qualche tiro, ma volevo mandare un segnale sia all’ambiente che ai miei compagni. La partita è stata quasi a senso unico, io sono un attaccante e quindi sono il primo a voler fare gol per aiutare la squadra. Abbiamo creato qualche presupposto anche con i miei compagni, abbiamo segnato e ci è stato annullato. In questo periodo non stiamo raccogliendo quanto seminato, ma sono convinto che il vento cambierà e potremo raccogliere ciò che meritiamo”.

Pensi che in certe occasioni la squadra abbia troppa paura di calciare? È una questione mentale?
“Il primo tempo è stato meno bello del secondo, ma siamo stati superiori agli avversari. Ammetto che non è facile giocare quando si è li sotto, non sono frasi fatte e penso di parlare a nome di tutti quando dico che viviamo questo momento con grande responsabilità. Anche in occasione del gol si è visto l’urlo liberatorio di tutto l’ambiente, come se ci volessimo togliere di dosso ciò che c’è stato nell’ultimo periodo. Siamo tutti esseri umani e reagiamo a modo nostro, ma diamo tutti l’anima per raggiungere il nostro obiettivo”.

Mister Giampaolo ha detto che la squadra è “troppo professionale”. Manca un po’ di cattiveria?
“Possono sembrare parole di circostanza, ma in allenamento non abbiamo mai dato nulla per scontato né è mai mancato l’atteggiamento giusto. Veniamo giudicati dai risultati, è difficile dire perché non riusciamo ad ottenere ciò che vogliamo, ma siamo ancora in corsa. Prima abbiamo raccolto tanto, adesso meno, ma sono onesto: in campo ci andiamo noi, oggi la gente ha riconosciuto il nostro desiderio che era quello di vincere per loro. Penso che la partita di oggi, insieme alla prima ora di Cagliari e la reazione di Bologna, sia la strada giusta. Abbiamo bisogno di un episodio che ci aiuti a girare per raggiungere il nostro obiettivo”.