Accessibility Tools

Skip to main content

Pecchia: “Sfida da affrontare con grande umiltà”

30 Ottobre, 2026

Grigiorossi di nuovo in campo allo Zini dopo la vittoria nel turno infrasettimanale contro il Mantova: alle 15 di sabato 31 ottobre gli uomini di mister Pecchia ospiteranno il Benevento in occasione della 10a giornata di Serie BKT. Ecco le dichiarazioni del tecnico alla vigilia della gara.

Contro il Mantova si è vista una Cremonese dal baricentro basso. Può essere un modo di esaltare i centrali e altri elementi della squadra?
“Sì, può esserlo. Noi dobbiamo essere in grado di fare entrambe le cose, andare a prendere il pallone in pressione alta come nel caso del primo gol oppure con una ripartenza lunga come nel caso del secondo. Questa è la strategia, ciò che deve rimanere sempre uguale è lo spirito. Quanto visto a Mantova è la base sulla quale costruire prestazioni e vittorie, abbiamo tutto l’interesse a mostrarlo sul campo anche domani”.

Data l’emergenza difensiva Lickunas potrebbe essere schierato nel ruolo di terzino? Il classe 2006 ha da poco rinnovato fino al 2031…
“Adrian è un giocatore che può darci qualcosa, vedremo. Il rinnovo fa piacere per lui e per la prospettiva del club nel valorizzare i giovani e tenerli in costante osservazione per il loro miglioramento”.

Come è andata la settimana di lavoro? Si torna allo Zini dove la squadra non vince da inizio settembre…
“Una settimana relativamente corta ma nella quale abbiamo avuto tempo di recuperare le energie e ripartire. La nota negativa della serata di Mantova è non aver avuto al nostro fianco i nostri tifosi che più di ogni altro meriterebbero soddisfazioni considerato il momento. Domani avremo l’opportunità di riprenderci il nostro stadio e il rapporto con i nostri tifosi. Tutto dipende dal nostro atteggiamento e dal nostro spirito, penso che sia quello che più di tutto è stato apprezzato della partita di Mantova”.

Nel turno infrasettimanale tanti giovani hanno inciso. Quanto spazio possono trovare domani?
“L’importante è averli a disposizione, in alcuni momenti hanno trovato poco spazio ma non ciò non significa che non erano presi in considerazione. Devono farsi trovare pronti come accaduto a Mantova, quando Lottici e Lordkipanidze hanno dato un buonissimo contributo. Vale anche per Lickunas, Herzuah e Marsi. Al momento opportuno potranno darci soddisfazione come avvenuto con Agazzi e Stuckler, sono un nostro patrimonio e dobbiamo tenerceli stretti”.

Nello scorso turno si è vista una squadra solida e cinica. Qual è il prossimo passo?
“Dobbiamo migliorare in tante cose, la vittoria ha portato tre punti importanti e maggiore consapevolezza al gruppo, sapendo però che la strada è ancora molto impegnativa e dobbiamo affrontarla con spirito, entusiasmo e fiducia. Il lavoro che è stato fatto mi è piaciuto, non solo dalla linea difensiva ma anche in mezzo al campo e dai subentranti”.

Su cosa può migliorare la mediana? Forse sul rifornimento a Bonazzoli?
“Bonazzoli è qualità allo stato puro, ci permette di valorizzare le giocate in velocità oltre ad essere capace sotto porta. Gli interpreti cambiano e con essi le qualità, sabato abbiamo giocato con Grassi e Thorsby mentre a Mantova siamo scesi in campo con Lottici Tessadri e Berti, che sono diversi. Queste due soluzioni non si escludono l’un l’altra, dipende dal tipo di partita, dei ragazzi mi è piaciuto l’atteggiamento e la voglia di prendersi responsabilità nel corso della partita”.

Il Benevento è partito molto forte in campionato. Che squadra si aspetta?
“Le neopromosse seguono l’entusiasmo della stagione precedente. Sono in fiducia e vengono da tanti risultati utili conquistati con qualità, dobbiamo affrontarli con la giusta umiltà. Sono una squadra viva e con le idee chiare”.

Kit gara ufficiali, collezioni dedicate al tempo libero e molto altro su US Cremonese Store!

Quali saranno gli assenti certi?
“Rispetto a Mantova ci sono tutti ad eccezione di Vogliacco e Barbieri, squalificato. Qualche giocatore ha migliorato la condizione quindi abbiamo opportunità in più, in ogni caso io insisto su chi va in campo e sul fatto che il gruppo che domani verrà allo Zini dev’essere granitico e avere grande umiltà”.

Nelle ultime sfide casalinghe la Cremo ha faticato contro i blocchi bassi. Chiede alla squadra di fare la partita anche contro avversari del genere?
“Il mio compito è trovare continuamente soluzioni in base alle qualità e alle caratteristiche di chi scende in campo. Io penso che il nostro atteggiamento debba essere sempre chiaro, la mentalità di una squadra e la capacità di saper quando colpire devono essere un segno di maturità. Domani dovremo fare una partita che possa trasmettere al nostro pubblico energia, pazienza e unione. A quel punto possiamo creare un tutt’uno con l’ambiente che sarà essenziale”.

Quali sono le condizioni di Licina?
“Da quando si è infortunato al braccio è costantemente monitorato, perché giocare in quel modo provoca uno scompenso particolare. Sabato scorso ha giocato 90 minuti e andava tenuto sotto osservazione, a Mantova abbiamo preferito tenerlo fuori mentre domani sarà con noi”.

Ha schierato ancora Thorsby sulla trequarti e sta dando spazio a diversi ragazzi giovani, come per esempio Nasti più defilato…
“Mi rendo conto che quando si è in fase di costruzione di alcuni giocatori ci si assumano dei rischi. Io non voglio cambiare ruolo a nessuno, ma anzi cambiare prospettiva o permettere loro di arricchire il proprio bagaglio. Su Nasti c’è grande soddisfazione per lui, ha grande applicazione e sta scoprendo un ruolo che può ricoprire, quello dell’attaccante esterno che può attaccare da una posizione diversa. I giovani hanno portato entusiasmo e leggerezza in un momento di tensione di campo, perché quando i risultati non arrivano può esserci. Loro hanno avuto la leggerezza giusta per affrontare una partita di calcio con lo spirito giusto”.

Nel calcio moderno ci sono tante partite in cui si segna parecchio. Cosa ne pensa?
“Per gli spettatori è bello vedere tante reti. Il mio obiettivo è un calcio divertente, che può esserlo solo tramite gol. Se poi si mantenesse una certa solidità sarebbe perfetta”.

A Mantova si è vista una Cremonese più vicina a mister Pecchia oppure bisogna aspettare che rientrino gli infortunati?
“Avere tutta la rosa a disposizione è il vero vantaggio, perché negli interscambi tutto diventa più semplice e meno impegnativo. La partita di Mantova ha mostrato che anche senza giocatori di esperienza in mezzo al campo si può avere qualità e personalità, i ragazzi hanno dato un’indicazione. Sono mattoncini che si aggiungono alla costruzione di una squadra. Sapete che per trovare lo stile di gioco è richiesto tempo, ma io sono felice dell’applicazione che i ragazzi mettono in campo tutti i giorni. È chiaro che tutti, in primis i nostri tifosi, vogliono di più: noi lavoriamo per dare loro soddisfazione”.

Pensa che la Cremo stia diventando più concreta, più da Serie B?
“Sì, ma non è che prima non fosse così. Ci sono partite che vanno vinte anche nel modo in cui abbiamo vinto a Mantova, anche se è una sfida già passata. Quello rappresenta un mattoncino in più”.