Nicola: “Siamo una squadra viva e che non molla”
Mister Davide Nicola è intervenuto in conferenza stampa al termine di Atalanta-Cremonese, sfida della 24ª giornata di Serie A Enilive 2025/26. Ecco le sue dichiarazioni.
Cosa vi hanno detto i tifosi a fine partita?
“Da parte nostra c’è voglia di dimostrare che apprezziamo la carica e l’appoggio che ci danno, con il desiderio di lottare costantemente. Considerando il cammino dell’Atalanta nelle ultime partite quella di oggi è stata una sfida tosta e ben giocata, soprattutto nel secondo tempo. Quello è lo spirito che serve, potevamo riaprirla prima e abbiamo avuto occasioni con Thorsby e Djuric portando più giocatori in area. Le partite non sono mai scontate, anche se sapevamo di avere davanti una squadra forte. Siamo partiti con giocatori che hanno tanto minutaggio, il ritorno di Sanabria e i minuti di Djuric ci hanno permesso di far rifiatare Vardy e Bonazzoli. Sono contento della prestazione di Thorsby e Maleh che sono arrivati con un obiettivo chiaro in testa. Dobbiamo andare avanti, cercando di essere meno preoccupati. I gol presi forse sono evitabili, andiamo avanti con convinzione e un pizzico di strafottenza in più”
Oggi si è vista una difesa diversa…
“Terracciano ha avuto un problema alla caviglia, ha giocato praticamente sempre ma a volte è giusto farli rifiatare. È entrato dando il suo contributo, ma fondamentalmente la difesa è questa e sono convinto che questi giocatori abbiano la qualità per raggiungere l’obiettivo. Abbiamo sfidato giocatori impegnativi e questo ci aiuta a migliorare”.
Che tipo di Cremonese ci dobbiamo aspettare da qui in avanti?
“Intanto vedrete una Cremo che non mollerà mai, anche oggi si è visto che la squadra è viva e non molla. Fare punti con Atalanta e Inter non è scontato, ma abbiamo visto che i nuovi acquisti si sono integrati bene e in più stiamo recuperando chi è fuori. Poi dovremo continuamente utilizzare spartiti che ci permettano di attaccare l’area dalle fasce o di fraseggiare. Giocare sempre come fatto nel secondo tempo espone anche a degli spazi, ma allo stesso tempo non basta stare dietro la linea della palla”.
Per la settima volta è arrivato un gol nel primo quarto d’ora. Come se lo spiega?
“È un dato di cui siamo a conoscenza, secondo me è la prudenza di voler rimanere in partita e vedere cosa succede. Però questo inizio molto attento può paradossalmente portarti ad esserlo di meno, facendo scalate con i tempi sbagliati e concedendo occasioni o palloni in area. Bisogna iniziare le partite con l’intento di essere efficaci da subito, gli avversari sono forti e sappiamo che per fare punti serve produrre gioco e concedere meno rispetto a quanto stiamo concedendo adesso. Ci lavoreremo, anche dal punto di vista della mentalità”.
Ha parlato di Vardy e Bonazzoli. Pensa che il rendimento recente sia solo frutto della stanchezza?
“Federico ha recuperato di più rispetto a Jamie, che ha sempre giocato e ha caratteristiche importanti per noi. La linea difensiva dell’Atalanta lascia poco spazio, ha grande fisicità e i duelli sono sempre impegnativi. E poi Jamie era diffidato e ha cercato di gestire alcune situazioni. Non siamo riusciti ad accompagnarlo nel modo giusto, oggi ha rifiatato un po’ e dobbiamo arrivare a fine campionato utilizzando al massimi i giocatori a disposizione”.
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